DIABESITÀ

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DIABESITÀ

L’obesità, l’insulino-resistenza, la sindrome metabolica e il diabete di tipo 2 hanno raggiunto proporzioni epidemiche. Per quanto questo quadri patologici siano tanto diffusi, tuttavia, sono poche le persone che comprendono che tutti questi sintomi sono strettamente correlati tra loro e costituiscono un’unica patologia. Ancor meno sono le persone che sanno che tali quadri dipendono esclusivamente da stili di vita errati e in particolare da cattiva alimentazione.

Comincia a diventare sempre più chiaro che non solo queste condizioni condividono le stesse cause di fondo, e quindi, richiedono lo stesso trattamento ma sono prevenibili al 100% e, in molti casi sono completamente  reversibili.

A causa di queste somiglianze, la dr.ssa Francine Kaufman ha coniato il termine Diabesity (diabete + obesità) per descriverli. La diabesità può essere definita come una disfunzione metabolica che varia da un lieve squilibrio glicemico al diabete conclamato di tipo 2 insieme ad altri quadri patologici.

La diabesità è una costellazione di segni che comprende:

  • obesità addominale (aumento del giro vita);
  • dislipidemia (bassi livelli di HDL ed alti livelli di LDL e trigliceridi);
  • pressione sanguigna alta;
  • iperglicemia (a digiuno superiore a 100 mg/dl, emoglobina glicata sopra 5.5);
  • infiammazione sistemica;

La diabesità è un problema mondiale grave e di vasta portata. Colpisce più di un miliardo di persone in tutto il mondo, tra cui 100 milioni di americani. Si ritiene che il 50% degli americani oltre i 65 soffra di tale sindrome. Tuttavia molti ritengono che i dati siano ancora più catastrofici, poiché vi sono molti portatori non diagnosticati.

Il direttore dell’International Diabetes Institute di Melbourne, Australia, Paul Zimmet ha detto in un’intervista: “La combinazione di diabete e obesità (“diabesità”) è la più grande epidemia che il mondo abbia mai dovuto affrontare. Ciò che l’HIV/AIDS è stato negli ultimi vent’anni del XX secolo, il diabete e l’obesità – con le loro conseguenze – lo saranno certamente nelle prime due decadi del XXI secolo. Negli ultimi decenni, il numero dei diabetici è più che raddoppiato a livello globale. L’International Diabetes Federation, servendosi di dati forniti dall’International Diabetes Institute australiano, ha comunicato di recente che il numero dei diabetici è destinato a salire dagli attuali 246 milioni a 380 milioni nel 2025. Eppure, nonostante i segnali di allarme, la maggior parte dei governi ha reagito con troppa lentezza.

Il problema è talmente grave ed esteso che il 21 dicembre 2006 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato all’unanimità una risoluzione che dichiarava la diabesità una “questione internazionale di salute pubblica”

Altre recenti statistiche ipotizzano che la diabesità potrebbe essere la principale causa di malattie croniche e morte nel mondo, e il suo impatto è destinato a salire drammaticamente nei prossimi 25 anni.

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